lunedì 9 ottobre 2017

Tutti pazzi per il "pastrami"

È lunedì, e già di per sé queste due paroline magiche dovrebbero bastare a dare una ragione plausibile all'abbacchiamento generale...e invece no, il frigo non offre nulla che possa vincere il “best futura cena award” indi per cui decido di correre al supermercato.

Ero partita con un'idea semplice, un obbiettivo chiaro: n° 3 bra-cio-le, stop, poi non so cosa sia successo, le donne, i cavalieri, l'arme, gli amori....insomma va a finire che nel vagare mi scontro col banco delle promozioni. Già che ci sono studio la situazione, hamburger di pollo, nuggets, bistecchine di vitello, pastrami, straccetti, spiedini....Frena! Frena! Pastrami? Io non volevo, ma alla fine è arrivata l'ora della resa dei conti: MA CHE È STA ROBBA CHE SENTO NOMINARE OVUNQUE DA UN PO'?



Presa dalla fretta prima compro e poi vado su Wiki. Dicesi pastrami: carne di manzo speziata, affumicata e poi cotta al vapore (mmm suona bene...), cibo tipico della Romania, ma naturalizzato New Yorkese. Io un mezzo dubbio ce l'avevo già dal banco frigo, l'ho assaggiato ed è arrivata la conferma: praticamente è un parente stretto della carne salada. Buonissimo eh, devo essere sincera, ma ce n'era veramente bisogno? Sono la prima ad approfittare spesso e volentieri della globalizzazione a tavola, salvo ingredienti disgustosi come interiora, insetti ecc, mi piace provare cose nuove, sono curiosa, però quando si tratta di incamerare “doppioni” (rispettabilissimi, ma pur sempre doppioni) sale un po' di amarezza.

In Italia abbiamo una forte e antichissima tradizione norcina, di lavorazione e conservazione delle carni...È uno spreco d'ingegno e di sacrifici lasciare che questi prodotti vengano messi in un angolo per dare il posto d'onore ai fac-simili. C'è da ammettere però che forse certe nostre ricette andrebbero leggermente svecchiare, parliamoci chiaro “carne salà con fagioli” non fa molto cool....al massimo può far cantare il cool, ma questa è un'altra storia XD
 

eeeh, che esagerata...

L'italiano-comune mortale meriterebbe qualche amnesia momentanea ogni tanto, quanto meno per concedersi il divertimento di slegarsi da certi abbinamenti di sapori ormai vecchi come Noè. Giocare col cibo non è un peccato mortale, al contrario è uno strumento di crescita...spesso definiamo quello degli U.S.A. un popolo senza storia, bè sembra strano, ma si può imparare qualcosa di buono anche dagli americani.

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