Ero partita con un'idea semplice, un obbiettivo chiaro: n° 3 bra-cio-le, stop, poi non so cosa sia successo, le donne, i cavalieri, l'arme, gli amori....insomma va a finire che nel vagare mi scontro col banco delle promozioni. Già che ci sono studio la situazione, hamburger di pollo, nuggets, bistecchine di vitello, pastrami, straccetti, spiedini....Frena! Frena! Pastrami? Io non volevo, ma alla fine è arrivata l'ora della resa dei conti: MA CHE È STA ROBBA CHE SENTO NOMINARE OVUNQUE DA UN PO'?
Presa dalla fretta
prima compro e poi vado su Wiki. Dicesi pastrami: carne di manzo
speziata, affumicata e poi cotta al vapore (mmm suona bene...), cibo
tipico della Romania, ma naturalizzato New Yorkese. Io un mezzo
dubbio ce l'avevo già dal banco frigo, l'ho assaggiato ed è
arrivata la conferma: praticamente è un parente stretto della carne
salada. Buonissimo eh, devo essere sincera, ma ce n'era veramente
bisogno? Sono la prima ad approfittare spesso e volentieri della
globalizzazione a tavola, salvo ingredienti disgustosi come
interiora, insetti ecc, mi piace provare cose nuove, sono curiosa,
però quando si tratta di incamerare “doppioni”
(rispettabilissimi, ma pur sempre doppioni) sale un po' di amarezza.
In Italia abbiamo una forte e antichissima tradizione norcina, di lavorazione e conservazione delle carni...È uno spreco d'ingegno e di sacrifici lasciare che questi prodotti vengano messi in un angolo per dare il posto d'onore ai fac-simili. C'è da ammettere però che forse certe nostre ricette andrebbero leggermente svecchiare, parliamoci chiaro “carne salà con fagioli” non fa molto cool....al massimo può far cantare il cool, ma questa è un'altra storia XD
eeeh, che esagerata...
L'italiano-comune
mortale meriterebbe qualche amnesia momentanea ogni tanto, quanto
meno per concedersi il divertimento di slegarsi da certi abbinamenti
di sapori ormai vecchi come Noè. Giocare col cibo non è un peccato
mortale, al contrario è uno strumento di crescita...spesso definiamo
quello degli U.S.A. un popolo senza storia, bè sembra strano, ma si
può imparare qualcosa di buono anche dagli americani.


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